Allevamenti, Dori: verificare subito gli allevamenti fornitori di Levoni

allevamenti intensivi

“Pochi giorni fa l’organizzazione Essere Animali ha divulgato filmati provenienti da 11 allevamenti che riforniscono il macello Mec Carni di Levoni di Marcaria (MN) – dieci sono tra le province di Mantova e Brescia, uno in provincia di Verona – nell’ambito di una più vasta inchiesta chiamata ‘Aziende sotto osservazione’, condotta su 8 aziende italiane della produzione alimentare (Casa Modena, Citterio, Fiorani, Fratelli Beretta, Fumagalli, Levoni, Negroni, Rovagnati), con lo scopo di fornire ai consumatori informazioni sul benessere animale. Ebbene, i filmati divulgati mostrano maiali con ernie addominali non curate, in alcuni casi talmente grandi da sfregare sul pavimento, causando gravi lesioni e potenziali infezioni; scheletri e resti di animali morti, abbandonati nei corridoi degli allevamenti; la testa di un suinetto mozzata, probabilmente cannibalizzata dalla madre; animali con lesioni e ulcere alle zampe, uno con un pezzo di piede amputato proprio a causa delle ferite; un maiale con una grossa massa tra il collo e una gamba anteriore, probabilmente un’infezione o un ascesso; diversi suini con le orecchie morsicate da altri animali e uno che cerca di mordere la coda di un altro; infestazioni di vermi e scarafaggi a stretto contatto con gli animali e vicino alle mangiatoie; scrofe confinate in gabbia durante il parto e l’allattamento, e suinetti appena nati morti e abbandonati da tempo nel recinto con gli altri suinetti vivi. Le immagini risalgono al periodo settembre 2023-maggio 2024 e evidenziano condizioni di forte stress per gli animali, nonché l’uso di pratiche incompatibili con la Direttiva del Consiglio Europeo 2008/120/CE datata 18 dicembre 2008, come il taglio routinario della coda, l’assenza di materiali manipolabili appropriati per i suini, la mancanza di pavimentazioni che garantiscano comfort agli animali e di un recinto infermeria con lettiera a pavimento. Inoltre gli animali che presentano infezioni o malattie gravi richiederebbero l’isolamento e un trattamento immediato da parte del veterinario oppure, in assenza di alternative, l’eutanasia.
Serve un impegno immediato anche del Governo, con le verifiche del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) in quegli  allevamenti, nonché iniziative per l’adeguamento immediato degli allevamenti italiani alla Direttiva UE 2008/120/CE”.