“E’ vergognoso che la presidente Meloni ha omesso di ricordare che Mattei è stato un antifascista e partigiano. Mattei fu un rappresentante dei “bianchi” nel Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia. La lotta dei partigiani consentì al nostro Paese di diventare una democrazia, quella democrazia che oggi consente a tutti di avere libere elezioni compresa la destra italiana. Una dimenticanza voluta che evidenzia ancora una volta come la presidente Meloni non voglia dichiararsi antifascista e condannare quel periodo storico.
Si insiste nello sfruttare il nome e la storia di Enrico Mattei per giustificare quello che, nei fatti, è il Piano Eni-Meloni, che finirà per impoverire ulteriormente l’Africa. In Kenya, il Piano Meloni prevede di trasformare un milione di ettari di terreni agricoli in coltivazioni per biocarburanti destinati a produrre energia per l’Italia. È solo un esempio di come si vogliano sottrarre risorse agricole vitali alle popolazioni locali, in un Paese che già soffre di alti tassi di mortalità. È la prova evidente che il governo italiano punta a una politica predatoria, che utilizza in maniera impropria i fondi destinati al clima per depredare l’Africa, mascherandola come un aiuto. Meloni smetta di fare propaganda nel nome di Enrico Mattei, che ha dimostrato, con la sua storia, di essere un partigiano e un antifascista”. “ Nella celebre foto del 5 maggio del 1945 giorno di celebrazione della liberazione di Milano dal fascismo con Enrico Mattei c’erano i partigiani Ferruccio Parri, Luigi Longo e Raffaele Cadorna, ed è vergognoso che la Meloni non abbia voluto ricordare il partigiano Enrico Mattei ma la storia non può essere riscritta dai post fascisti. La storia è una sola. Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.


