Corte Costituzionale: niente blitz, Meloni si confronti con le opposizioni

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“La presidente Meloni non può occupare il massimo organo di garanzia come la Corte Costituzionale e, per questo, la invito a non procedere con un blitz martedì per l’elezione del giudice costituzionale, scegliendo il suo consigliere giuridico, autore della legge sul premierato. Il professor Marini è anche presidente della commissione paritetica della Valle d’Aosta e, per tale organismo, ha redatto numerosi ricorsi alla Consulta. C’è un evidente conflitto d’interessi che dovrebbe portare la premier a evitare questo blitz, volto a far eleggere Marini, il quale, da giudice della Corte, si troverebbe a dover giudicare l’ammissibilità del referendum sull’autonomia differenziata, la riforma sul premierato da lui stesso scritta e i ricorsi da lui presentati per conto della Regione Valle d’Aosta”.

Così in una nota il portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di AVS, che conclude:

“A dicembre scadranno tre giudici. La strategia di Meloni sembra essere quella delle nomine “a foglia di carciofo”, una alla volta, per eleggere tutti i giudici in scadenza. Sarebbe un fatto di gravità inaudita. Pertanto, invito Giorgia Meloni a fermarsi e a dialogare con le opposizioni, perché, in assenza di confronto, non parteciperemo alle votazioni”.