Economia: Meloni affetta da memoria selettiva, dimentica i dati di povertá in aumento e clima

meloni-fascismo

“Giorgia Meloni deve essere affetta da memoria selettiva, che trattiene solo alcune informazioni, quelle che le fanno comodo. Come ieri a Cernobbio che ha parlato solo di alcuni indicatori economici, tralasciando i peggiori, come l’aumento della povertá delle famiglie, e che la quota degli occupati a rischio povertà è pari all’11,5%, mentre quella dei lavoratori dipendenti in povertà assoluta è arrivata a toccare l’8,2%.
Oppure dimentica di dire che i salari in Italia sono sono i più bassi di tutta l’eurozona con  una perdita di -6,9% tra il quarto trimestre 2019 e il primo di quest’anno. E che dire dei soldi del PNRR? Dei 113,5 miliardi erogati ne sono stati spesi appena 52,2.”

Così il portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra Angelo Bonelli.

“Sul clima dimentica anche i dati che hanno una conseguenza drammaticamente negativa sulla nostra economia, come siccità e alluvioni purtroppo dimostrano. Insomma tante parole e pochi fatti, mentre il Governo regala bonus a banche, imprese digitali ed energetiche non tassando gli extraprofitti, la povertá aumenta e l’economia è al palo. Sono queste le classifiche da risalire, cara Premier.” Conclude

Cernobbio, Bonelli: Meloni regala bonus a banche, imprese digital e energia, Ponte. Ma i poveri aumentano. E non parla di crisi climatica

“Ma chi crede alla bugia di Giorgia Meloni che a Cernobbio ha dichiarato che è finita la stagione dei bonus? Voleva dire del sostegno ai più bisognosi! Perché nel frattempo lei regala bonus a banche, imprese digitali ed energetiche, non tassando gli extraprofitti. E lei è quella del bonus di Stato da 14 miliardi di euro per il Ponte sullo Stretto, un’opera che non ha né il progetto definitivo né esecutivo. Nel frattempo, le famiglie sulla soglia della povertà aumentano.”

“E ancora una volta, mentre l’Italia è in ginocchio da Nord a Sud a causa degli eventi estremi, la Premier Meloni non accenna una parola, perché la crisi climatica continua a non essere una priorità del governo Meloni, e i danni causati dal mancato intervento del Governo peseranno anche sulle industrie italiane.”