“Questa mattina, in Aula alla Camera, ho chiesto per l’ennesima volta al Governo di rendere pubblici gli atti negoziali, inclusi i contratti e le obbligazioni contrattuali, legati all’investimento di ben 14 miliardi di euro di soldi pubblici per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina. La risposta del governo è inaccettabile: non è stata fornita una risposta chiara riguardo all’organismo tecnico che validerà il progetto. Inoltre, il ministro Salvini e la società stretto di Messina, con una lettera mi hanno comunicato che gli atti della gara d’appalto e gli atti aggiuntivi sono riservati. È inaccettabile che possano essere segreti documenti che impegnano 14 miliardi di euro di soldi pubblici! Ho chiesto un incontro alla Premier Meloni perché vorrei informarla e conoscere il suo punto di vista sulla procedura seguita dal Mit, guidato da Salvini, per il progetto. Intanto poco a poco le promesse di Salvini su inizio lavori stanno venendo giù come un castello di carta perché il progetto è vecchio di 15 anni e non regge a tutte le osservazioni tecniche. Noi ci opporremo alla trasformazione di questo progetto in un bancomat di stato”.
Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.


