“Sono cresciuto in un quartiere popolare di Roma e conosco la funzione che gli oratori hanno assunto in quei luoghi: c’erano preti, come Don Luigi di Liegro, che dicevano messa nei garage e davano la possibilità a ragazzi e ragazze di studiare dentro i luoghi di culto delle periferie di Roma alla ricerca di riscatto sociale. Invece voi, in un momento storico molto complicato per il pianeta, a causa del ritorno della guerra in Europa e in Medio Oriente, dove una popolazione di fede musulmana muore sotto le bombe, state facendo qualcosa di profondamente illiberale: modificando l’art. 71 del codice del Terzo Settore, impedite la libertà di culto e dite alla comunità musulmana che non può pregare e non può avere gli stessi diritti di altre confessioni religiose che si trovano in una situazione identica ma che avranno la possibilità di utilizzare ambienti non in regola con gli standard urbanistici per pregare. Penso che la maggioranza e il presentatore di questa proposta di legge, il capogruppo dei Fratelli d’Italia, Tommaso Foti, non potessero trovare momento ‘peggiore’ per presentare una legge che è una dichiarazione di vera e propria ostilità nei confronti della comunità musulmana italiana, composta per la stragrande maggioranza da cittadini italiani. Allora mi chiedo: dov’è la differenza tra noi e altri? Questa norma sta passando troppo in silenzio, perché – e lo hanno stabilito anche quattro sentenze della Corte Costituzionale – è qualcosa che mina profondamente la democrazia del nostro Paese, è anche un atto ostile nei confronti della Costituzione che con l’art.19 sancisce la libertà di culto in luoghi pubblici e privati .”
Lo ha detto in Aula alla Camera il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.


