“Noi di AVS chiediamo l’introduzione di un prezzo effettivo del carbonio alla frontiera europea a partire dal 2026 per contrastare i processi di rilocalizzazione della produzione. Servirà ad uniformare le condizioni di concorrenza sul mercato globale e a contenere la concentrazione media globale di anidride carbonica che nel 2023 ha raggiunto le 420 parti per milione. Una riduzione senza la quale crisi climatica è destinata a diventare irreversibile”. Lo ha detto durante la discussione delle mozioni sulla tassazione delle emissioni di carbonio la capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera Luana Zanella la quale ha ricordato che “l’ultima relazione speciale del gruppo intergovernativo di esperti sul cambiamento climatico (IPCC) sugli effetti dell’aumento globale delle temperature di 1,5 °C è la base scientifica per affrontare i cambiamenti climatici e conferma l’assoluta necessità di intensificare l’azione per il clima. La relazione ci dice con chiarezza che, al fine di ridurre la probabilità di eventi meteorologici estremi, le emissioni di gas a effetto serra devono essere ridotte con urgenza e che i cambiamenti climatici devono essere limitati a un aumento della temperatura globale di 1,5°C”.


