“È inquietante che il ministro Giorgetti debba avallare, o abbia già avallato secondo alcune indiscrezioni, la vendita di AGI, un’agenzia giornalistica indipendente di proprietà di ENI, società di cui il MEF è azionista, a un deputato del suo stesso gruppo parlamentare, l’onorevole Antonio Angelucci, notoriamente legato al mondo delle cliniche nel Lazio e a vari esponenti della destra italiana, oltre a essere già proprietario di testate giornalistiche orientate in maniera simile: una minaccia diretta alla pluralità e all’indipendenza della seconda agenzia di stampa del Paese. Questo episodio sottolinea la necessità di una normativa che affronti il conflitto d’interesse in Italia: l’eventuale acquisizione dell’AGI da parte del Gruppo Angelucci, infatti, accende un faro sulla tendenza allarmante delle attuali forze di governo a controllare in maniera sempre più marcata l’informazione nel nostro Paese. Ora più che mai, si rende indispensabile l’applicazione del recente ‘European media freedom act’, a garanzia dell’autonomia del giornalismo, pilastro fondamentale della nostra democrazia”.


