“E’ inaccettabile la recente decisione di concedere una deroga affinché l’ex ministro Brunetta possa percepire uno stipendio dal CNEL, nonostante sia già in pensione, soprattutto considerando che lo stesso Brunetta ha contribuito ad affossare l’introduzione di un salario minimo di 9€ l’ora. È inaccettabile che, mentre si abbandona l’idea di garantire un salario dignitoso a milioni di lavoratori, si faccia ricorso a norme ad hoc per consentire a un ex ministro di cumulare pensione e stipendio. Questo dimostra l’ipocrisia di chi ha il potere decisionale e mette in luce un’assoluta mancanza di coerenza nel trattamento dei lavoratori, lasciando intuire che si lascia il salario minimo senza tutela mentre non si pone limite alla remunerazione massima”.
Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde e deputato di AVS Angelo Bonelli, che prosegue: “Ancor più preoccupante è il fatto che, per giustificare questa norma ad hoc, Brunetta sia stato persino inserito nella cabina di regia del PNRR. È uno schiaffo ai lavoratori e alla dignità delle istituzioni. Questa decisione rappresenta un ulteriore passo verso una deriva sempre più accentuata di quella che una volta si definiva ‘destra sociale’ e ora non è altro che ‘destra al potere’, che odia i poveri ed è lontana dagli interessi della popolazione, a vantaggio di una ristretta cerchia di individui. Forte con i deboli e debole con i forti,” conclude Bonelli.


