“Le procedure di infrazione aperte dall’UE nei confronti dell’Italia a causa del mancato allineamento alle direttive UE in materia di caccia classificano una volta di più gli esponenti del Governo e della maggioranza come degli odiatori seriali di natura e animali , che vogliono sparare nelle aree protette pur contravvenendo alla Direttiva Habitat, alla direttiva uccelli e al regolamento Reach, che limita l’uso di pallini contenenti piombo per proteggere gli uccelli acquatici, l’ambiente e la salute umana. Per l’ennesima volta, l’Unione Europea sconfessa questi sadici amici della lobby delle doppiette, anche grazie ai nostri numerosi interventi in merito, tra cui un esposto alla stessa UE da noi presentato per impedire la caccia selvaggia in città e nei parchi e l’abbattimento di specie protette”.
Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli.
Caccia, Zanella: infrazione Ue ma la destra va avanti con la proposta di liberalizzarla
“Dovrebbe servire come richiamo ad un atteggiamento di maggiore responsabilità, invece la destra sta procedendo in parlamento, con fretta e furia, a smantellare la legge 157 sulla caccia. Le proposte leghiste sono completamente in contrasto con le Direttive europee con gli articoli 9 e 117 della Costituzione: quest’ultimo attribuisce allo Stato la competenza legislativa esclusiva in materia di tutela dell’ambiente e dell’ecosistema, mentre le proposte della destra assegnano funzioni di carattere legislativo alle Regioni e alle Province autonome”. Così Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, commentando la procedura di infrazione nei confronti dell’Italia per il mancato allineamento alle direttive Ue in materia di caccia.


