Orsi in Trentino: Stop alla furia cieca, caccia più letale degli orsi. Vanno protetti

Orsi

“È con grande preoccupazione e sconcerto che ancora una volta mi trovo a denunciare l’ennesimo orso abbattuto in Trentino. Questa azione, mossa dalla sete di sangue, evidenzia un’allarmante indifferenza verso la ricerca di soluzioni pacifiche per la convivenza con questi animali. In Parlamento ho sollevato la questione, sottolineando come la caccia, che provoca tante vittime, sia ancora consentita e considerata quasi un’attività ricreativa, mentre non si fa nulla per favorire una coesistenza armoniosa con gli orsi. Il caso dell’uccisione dell’orso M90, abbattuto nel pomeriggio del 6 febbraio in una zona di montagna della bassa Val di Sole, sopra Dimaro, è emblematico”.

Così, in una nota, il deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Francesco Emilio Borrelli, che prosegue: “Maurizio Fugatti, Presidente del Trentino, ormai noto come ‘lo sterminatore di orsi’, sembra avere come unico obiettivo nella vita quello di abbattere questi magnifici animali. Questa volta è stato il sacrificio di M90, vittima della furia cieca dell’uomo, a placare la sua sete di sangue. Questo è intollerabile. Riteniamo che alla base di una società civile dovrebbe esserci il rispetto per gli animali, invece assistiamo a un’escalation di abbattimenti di esemplari dichiarati pericolosi, senza alcuna prova concreta. Negli ultimi 150 anni, tra Alpi e Appennini, vi è stato un solo caso di aggressione e uccisione di una persona italiana a opera di un orso. Al confronto, nel corso della sola stagione venatoria 2023-24, la caccia ha causato 12 morti e 56 feriti e, dal 2011 a oggi, più di 200 morti e 702 feriti, secondo i dati forniti dall’Associazione Vittime della Caccia. La disparità è evidente: mentre un’attività pericolosa come la caccia viene tollerata, non si fa nulla per preservare gli orsi, il cui unico ‘reato’ è quello di cercare di sopravvivere in un habitat sempre più invaso dall’uomo. L’abbattimento non può e non deve essere la soluzione. È indispensabile ricercare alternative che favoriscano un’esistenza pacifica e armonica tra l’essere umano e l’ambiente naturale,” conclude Borrelli.

Zanella: disgusto per l’abbattimento di M90, ricorreremo in Europa

“Sono profondamente disgustata dalla decisione presa dalla Provincia autonoma di Trento riguardo all’abbattimento dell’orso M90, e lo esprimo con fermezza e indignazione. La legge approvata dal presidente Fugatti è illegittima per le norme italiane e del diritto europeo. Questa azione è un chiaro segnale della disumanità e della mancanza di rispetto per la vita animale da parte di questa destra, che dimostra ancora una volta la sua ostilità verso la conservazione ambientale e la biodiversità. L’abbattimento degli orsi non solo ne minaccia la sopravvivenza ma contribuisce anche a un impoverimento irreversibile del nostro prezioso ecosistema”.

Così in una nota Luana Zanella, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra alla Camera, che prosegue:

“La Provincia autonoma di Trento ha dimostrato in questi ultimi anni una chiara incapacità nel gestire il ritorno dei grandi carnivori. La politica sugli orsi è solo un esempio di un approccio fallimentare che si riflette anche sul lupo e altre specie cruciali per l’equilibrio dell’ecosistema. L’abbattimento degli orsi non è mai la soluzione. Ricorreremo a tutte le vie legali disponibili, inclusa l’azione a livello europeo, per garantire che si rispettino i principi di conservazione ambientale e la salvaguardia della fauna selvatica”, conclude.