La decisione dell’Unione Europea di avviare una procedura d’infrazione contro le norme di caccia selvaggia, inserite nella legge di bilancio 2023 del governo Meloni, segna un punto di non ritorno. Il ministro Lollobrigida, dando applicazione a tali norme con i suoi decreti che permettono la caccia a specie protette, non fa che confermare una politica ambientale retrograda e pericolosa. È evidente che questo governo, con le sue azioni, dimostra un disprezzo totale verso animali, natura e biodiversità”.
Così, in una nota, il co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, Angelo Bonelli, che prosegue: “La caccia selvaggia, sostenuta dalle norme far west, non solo mette a rischio la fauna selvatica, ma anche la pubblica sicurezza e l’incolumità delle persone. Ogni anno, a fine stagione venatoria, si contano morti e feriti, sia tra i cacciatori sia tra i non cacciatori. Permettere battute di caccia in aree protette e nelle città in qualsiasi giorno dell’anno è una follia che può solo peggiorare la situazione. L’Europa, con la sua decisione, lancia un messaggio chiaro: l’Italia deve rispettare gli standard ambientali e di tutela della biodiversità. È inaccettabile che il governo Meloni continui a ignorare questi obblighi, esponendo il Paese a sanzioni che costeranno agli italiani circa 8.000 euro al giorno. Anche se, stando agli ultimi fatti di cronaca, l’atteggiamento del governo non ci stupisce, rappresenta un insulto alla responsabilità collettiva di proteggere l’ambiente, gli animali e anche le persone. I Ministri devono intervenire immediatamente per evitare ulteriori danni alla reputazione dell’Italia in Europa e nel mondo,” conclude Bonelli.


