“Poche ore fa, il presidente della Cop28 Al Jaber ha letto una proposta di decisione finale che non menziona l’uscita dalle fonti fossili; è la vittoria dei petrolieri che, con oltre 2500 lobbisti, hanno invaso la conferenza sul clima, ma principalmente è la vittoria di Putin, che pur non avendo partecipato alla Cop28, il 6 dicembre si è recato ad Abu Dhabi e Riad per concordare con i sauditi il fallimento della conferenza.”
“In questo contesto è imbarazzante la posizione dell’Italia, che a parole si dice allineata con la UE, ma nella pratica ha dimostrato di sostenere le posizioni dei paesi produttori di petrolio. ‘Capiamo le loro ragioni’, ha detto oggi il ministro dell’Ambiente Pichetto Fratin. Giorgia Meloni non è altro che una putiniana dal punto di vista delle politiche energetiche, che con l’Eni sta tentando di conquistare il gas africano.”
“Putin è contro la transizione ecologica perché la Russia possiede le più grandi riserve (provate) di gas al mondo, per un ammontare di circa 47,8 mila miliardi di metri cubi. Con questa quantità, si potrebbe soddisfare il fabbisogno di gas dell’Italia (68 mld mc all’anno) per circa 703 anni. Il comportamento del governo Meloni è indecente e sta rubando il futuro alle prossime generazioni, mentre vuole trasformare l’Italia in un hub del gas e regala 500 milioni di euro alle società energetiche, mentre le famiglie sono in ginocchio per il caro energia.” Conclude


