“È inaccettabile che il governo stanzi solo 100 milioni di euro per la crisi idrica, quando allo stesso tempo avalla un progetto come il ponte sullo stretto dal valore di 15 miliardi di euro. La crisi idrica che sta mettendo in ginocchio il nostro Paese non si combatte con l’ennesima cabina di regia, ma con politiche stutturali. È necessario partire da una legge sul consumo del suolo e dagli investimenti contro le dispersioni di acqua potabile. Attualmente, nel PNRR sono previsti solo 900 milioni di euro per affrontare queste problematiche, una cifra completamente insufficiente.


