La Russa. Le sue parole discriminatorie, chiediamo dimissioni

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“Sono disgustata dalle parole del Presidente del Senato, Ignazio La Russa. È inammissibile che, nel XXI secolo, ci siano ancora persone che pensano che l’orientamento sessuale sia una scelta o una questione di preferenza, come il tifo per una squadra di calcio: un grave errore che dimostra una mancanza di comprensione e rispetto verso le persone LGBTQ+. Il fatto che queste parole vengano pronunciate da una delle più alte cariche dello Stato è ancora più preoccupante per l’impatto negativo che questo tipo di linguaggio discriminatorio può avere sulla vita di molti. Per questi motivi, chiediamo le dimissioni immediate di La Russa, nella convinzione che sia tempo di porre fine a questo tipo di comportamento e di dimostrare rispetto e accettazione verso tutti, indipendentemente dall’orientamento sessuale, insegnando ai nostri figli ad amare e accettare se stessi e gli altri per quello che sono”.

Così, in una nota, Eleonora Evi, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputata di Alleanza Verdi e Sinistra.

“Le esternazioni di Ignazio La Russa, che ricordiamo essere la seconda carica dello Stato, sono deplorevoli e gravissime. Avere un figlio come lui sarebbe grave: un estremista di destra non nuovo ad attacchi nei confronti della comunità LGBTQI+, che solo da poco sostiene di essersi disfatto del busto di Mussolini, definito un ‘ricordo del padre’, un cimelio che contrasta palesemente con l’istituzione democratica che lui dovrebbe rappresentare. Le affermazioni in questione sono indegne della carica che La Russa ricopre e non possono e non devono essere lasciate prive di conseguenze, si deve dimettere da Presidente del Senato. È il rispetto delle persone e dell’Articolo 3 della Costituzione che lo richiede.”

Così in una nota Angelo Bonelli co-portavoce di Europa Verde e deputato di Verdi e Sinistra.