“Io sono stato quello che ha presentato l’esposto che ha dato origine, assieme al movimento ambientalista tarantino, all’inchiesta Ambiente svenduto. Era il 2010. Questa sentenza è importante e nel nome del popolo inquinato. Su questo è fondamentale che la politica tragga le giuste conclusioni”.
Così Angelo Bonelli, co-portavoce di Europa Verde e deputato dell’Alleanza Verdi-Sinistra.
“Questo è un Paese in cui i controlli ambientali non vengono fatti, questo vale per Taranto ma anche per Priolo e per tante altre situazioni dove le persone pagano un conto ambientale inaccettabile, anche in termini di perdita di vite umane, nella latitanza e nel silenzio di chi ha governato. Nella vicenda Ilva – sottolinea Bonelli – c’è stata la latitanza dei vari governi che si sono succeduti e che hanno abbandonato quel territorio al proprio destino anche dal punto di vista occupazionale”. “Ricordo che Calenda diceva che con l’accordo con Arcerol Mittal si sarebbe risolto il problema, in realtà Arcerol Mittal ha fatto quello che ha fatto in Francia: ha preso le quote d acciaio e ora sta mandando a gambe all’aria una città che le bonifiche non le ha viste”, conclude Bonelli.


