COP27 scomparasa dai media italiani

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“Per 4 italiani su 5, la crisi climatica è la principale sfida globale. Il rapporto sale a 9 su 10 se si considera solo la fascia di italiani dai 18 ai 24 anni. Eppure la Conferenza sul clima in corso in questi giorni a Sharm el Sheikh non ha minimamente sfiorato i media del nostro Paese. È una mancanza inspiegabile e molto grave, soprattutto per quanto riguarda la copertura sulle reti pubbliche”.

Così, in una nota, Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde e deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, che spiega: “La COP27 non si chiuderà oggi come previsto e, presumibilmente, andrà avanti fino a domenica perché, ancora una volta, i capi di Stato e di Governo non sono riusciti a trovare una soluzione condivisa per la risoluzione di una crisi, quella climatica, che rischia di travolgere l’umanità”.

“L’Italia è stata particolarmente brava a non avere voce in capitolo, con Pichetto Fratin che ha lasciato vuota la sedia a lui riservata, boicottando totalmente l’appuntamento. Cosa c’è di più importante da fare per il Ministro dell’Ambiente di un Paese che è hotspot climatico del partecipare ai tavoli in cui si decide come attenuare l’avanzare della desertificazione in Sicilia, l’erosione delle coste, i fenomeni meteorologici estremi come la siccità che abbiamo vissuto nei primi sette mesi del 2022? D’altronde, – conclude Bonelli, – da tempo avevamo compreso quale fosse l’approccio della destra al Governo alla crisi climatica: comprare più petrolio dai dittatori, incrementare le trivellazioni nell’Adriatico, fermare le rinnovabili”.