«Con questo governo si preannuncia un disastro ambientale».
Angelo Bonelli, leader dei Verdi e deputato, che succede?
«Ci sono due esponenti del governo che minano gli obiettivi climatici e energetici».
E chi sarebbero?
«Vittorio Sgarbi, sottosegretario alla Cultura, e Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica. Stanno facendo una vera e propria guerra alle rinnovabili, all’auto elettrica, alla transizione ecologica».
Secondo lei come stanno facendo questa guerra?
«Sgarbi dice che gli impianti fotovoltaici sono impattanti dal punto di vista ambientale. Che costruendoli si vogliono distruggere le viti. O i muretti a secco: è una gigantesca sciocchezza. Sgarbi è in stato confusionale. Non capisce quanto il fotovoltaico sia importante dal punto di vista energetico. E non solo».
Per che cosa altro?
«È determinante per combattere la desertificazione e la siccità perché crea zone d’ombra che favoriscono la ripresa delle colture».
E il ministro Pichetto Fratin secondo lei che battaglia starebbe facendo contro l’ambiente?
«Ha detto che il problema del nostro Paese non è l’elettrificazione ma la neutralità tecnologica. L’elettrificazione vuol dire che non si usa più il gas e quindi le energie rinnovabili diventano centrali».
E invece cosa vuol dire la neutralità tecnologica?
«E quando si decide che si può usare il motore termico, non esclusivamente basandosi sull’auto elettrica. Però in Europa tutte le case automobilistiche stanno andando verso la conversione a elettrico. La miopia di questo governo farà pagare un prezzo elevatissimo dal punto di vista economico. è preoccupante»
Cosa la preoccupa di più?
«Noi l’energia la dobbiamo garantire, ovviamente. E se non si punta sulle energie rinnovabili si devono fare le centrali a carbone e allora vediamo quanto sono impattanti sia dal punto di vista del paesaggio sia dal punto di vista ambientale. Questo governo del resto ha come premier Giorgia Meloni che dice che l’ecologia è patrimonio dei conservatori. Un bel niente».
Perché no?
«Perché i conservatori a cui fa riferimento lei sono politici come Bolsonaro o Trump. Il primo ha distrutto la foresta Amazzonica. Trump è quello che ha detto che poco importa se il Polo Nord si scioglie che così costruiremo più ville vista mare. E una narrazione tutta sbagliata. Come del resto altri provvedimenti, come quello sui rave».
Cosa contesta al provvedimento sui rave?
«Intanto i rave non c’entrano, la parola non è mai citata. E un testo volutamente generico che finirà per punire tutte le manifestazioni non autorizzate come le occupazioni delle università o delle scuole,ma anche le proteste ambientali. lo quando ero giovane ho occupato dei terreni inquinati: con questo provvedimento sarei andato in carcere per sei anni. Una manovra decisamente liberticida che ricorda la Russia di Putin».
Intervista del Corriere della Sera di di Alessandra Arachi


