Esposto alla Procura per il mancato versamento della tassa sugli extraprofitti

ENI

“È semplicemente vergognoso che la tassa sugli extraprofitti delle compagnie energetiche in Italia, che il Governo aveva previsto di applicare nel semestre settembre 2021- marzo 2022 nella misura del 25 %, non sia stata versata nelle casse dello Stato. Stiamo parlando di ben 9 miliardi di entrate mancate. La norma approvata da Governo e Parlamento prevedeva che la suddetta tassa fosse versata entro il 30 giugno 2022. Invece, le parole del Premier Draghi di ieri, che ha espresso profonda preoccupazione per questo mancato pagamento, fanno intendere che ci troviamo di fronte a una grave violazione della legge da parte delle compagnie energetiche della quale intendiamo informare la Procura della Repubblica di Roma”.

Così, in una nota, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, co-portavoce nazionali di Europa Verde ed esponenti dell’Alleanza Verdi e Sinistra, che proseguono: “Per dare un’idea della profonda ingiustizia sociale creata, segnaliamo che l’Italia ha aumentato del 400% le esportazioni di gas, preferendo venderlo per realizzare ulteriori extraprofitti piuttosto che stoccarlo per il duro inverno che abbiamo di fronte. E va sottolineato una volta di più come, grazie all’aumento dei prezzi dell’energia, nei primi 6 mesi del 2022, ENI abbia conseguito un utile del +670%: oltre sei miliardi di euro”.

“A causa dell’aumento dei costi energetici, – incalzano gli ecologisti, – la situazione, nel nostro Paese, è drammatica e lo sarà ancora di più da settembre in poi, causando una disparità sociale senza precedenti per famiglie e imprese. Riteniamo, quindi, che il Governo, anziché limitarsi a esprimere preoccupazione, dovrebbe agire immediatamente per assicurare alle casse dello Stato il giusto gettito proveniente dal prelievo totale degli extraprofitti generati, che noi riteniamo debbano essere restituiti subito alle famiglie e alle imprese. Tra l’altro, lo stesso bilancio di ENI certifica una diminuzione fiscale della società nel cosiddetto tax rate consolidato al 38,7%, con una diminuzione di 9 punti rispetto al secondo trimestre 2021. Questo vuol dire che la pressione fiscale per ENI è diminuita”.

“Il mancato introito di 9 miliardi da parte dello Stato evidenzia una profonda ingiustizia sociale ma anche l’assenza della copertura di bilancio su norme che avrebbero dovuto diminuire il costo delle bollette. In ragione di questo, stiamo presentando un esposto alla Procura di Roma, – concludono Bonelli ed Evi, – affinché apra un’inchiesta per verificare se siano state commesse gravi violazioni di legge per il mancato versamento nella casse dello Stato degli extraprofitti”.