Nuove Energie. L’Italia ecologista, civica e solidale

nuove energie

Viviamo in una società caratterizzata da profonde ingiustizie sociali e ambientali. La povertà sociale e la crisi climatica sono legate l’una all’altra e causano l’impoverimento dei diritti e dei doveri.

Per questo, il 2 luglio, noi di Europa Verde, insieme a Sinistra Italiana e alcune reti civiche, abbiamo deciso di cominciare un percorso per sopperire al bisogno di nuove energie, pulite, rinnovabili, solidali.

Il commento della co-portavoce nazionale, Eleonora Evi

“Oggi più che mai in Italia serve un progetto politico che abbia la forza di combattere le ingiustizie. Non può esserci giustizia se distruggiamo il Pianeta. La cosa assurda è che, oltre a distruggere la nostra casa, siamo anche tornati a farci la guerra come esseri umani. Quella di Putin, ma anche quella, fatta di egoismi, prevaricazioni e sfruttamento, che si nasconde nella nostra società e che sta facendo aumentare le disuguaglianze: tutto questo è inaccettabile.

Noi non ci fermiamo: di fronte all’inazione di questo Governo, abbiamo il coraggio di andare avanti, battendoci contro i fascismi, contro le mafie e per la legalità, per avere giustizia ambientale, climatica, sociale e generazionale. Non siamo qui per fare testimonianza, il nostro progetto politico e civico è qui per governare questo Paese. Servono più che mai nuove energie, reti civiche, cittadini e cittadine che si riconoscano in questo progetto ecologista e solidale. Abbiamo bisogno del coraggio di tutti e tutte perché davvero non c’è più tempo.

Ci accusano di essere cocomeri. Se questo vuol dire essere verdi fuori perché portiamo avanti le battaglie ecologiste per la giustizia climatica e rossi dentro perché portiamo avanti le battaglie per la giustizia sociale, be’, io mi sento un cocomero e sono certa che, come me, ci saranno anche tanti altri cocomeri che vorranno rinfrescare il panorama politico italiano”.

Il commento del co-portavoce nazionale, Angelo Bonelli

“Molti pensavano che mai e poi mai i Verdi e la Sinistra, in questo Paese, potessero dialogare. Quello che stiamo facendo oggi è un fatto straordinario, non per noi ma per senso di responsabilità, per il nostro Paese, per le generazioni che verranno. La nostra avversaria è quella destra xenofoba che porta avanti discorsi d’odio nei confronti delle seconde generazioni, che si oppone allo Ius Scholae, e con cui non vogliamo discutere se non per ribadire che i nostri valori sono valori di democrazia, di tolleranza, di inclusione

Non accettiamo lezioni di democrazia: noi condanniamo con forza la guerra criminale di Putin in Ucraina e andavamo a protestare nelle piazze di Mosca contro le ingiustizie. Ma siamo fermamente anche accanto al popolo curdo, che ha combattuto l’Isis anche per noi e cui non possiamo voltare le spalle. Si parla molto di giustizia sociale e ambientale ma il Governo sta andando in una direzione totalmente opposta: andiamo incontro a una situazione in cui molte famiglie italiane, in autunno, non potranno scaldarsi perché non sapranno come pagare le bollette. Di fronte a questo, non possiamo tollerare che ci siano società energetiche che hanno realizzato quasi 50 miliardi di euro di extraprofitti e non contribuiscono ad alleggerire il dramma sociale che la questione energetica sta determinando nel nostro Paese perché la tassa è stata eliminata dal Governo.

A Enrico Letta, dico che le elezioni si vincono usando il linguaggio della chiarezza e non rincorrendo chi, come Carlo Calenda, parla la lingua della destra. Nessuno potrà fermare il moto di simpatia, di affetto e di speranza che milioni di italiani ci rivolgeranno, a prescindere dalla capacità di qualcuno di manipolare l’informazione. Non ci vergogniamo di essere cocomeri, il cocomero è un frutto eccezionale: ci idrata, fa bene alle ossa e al cuore. Con questa consapevolezza, andiamo avanti, ascoltando il mondo civico e cercando di aggregarlo. Abbiamo il dovere di costruire una proposta di governo dell’Italia. Questa proposta politica sarà determinante per un cambiamento fondamentale per il nostro Paese che metta al centro il tema dei diritti, della giustizia sociale e climatica e combatta quella destra che guarda ai poveri come a un fastidio”.