Interrogazione su Ponte Morandi. Chiesti 750mila euro per l’accesso agli atti

ponte morandi

“È inaccettabile che agli avvocati coinvolti nel mega-processo sul disastro del crollo del ponte Morandi a Genova, a pochi giorni dall’inizio, sia stato chiesto il versamento di oltre 750mila euro per diritti di segreteria, per poter accedere agli atti depositati in tribunale. In questo modo si lede il diritto alla difesa delle parti in causa”, così dichiara Devis Dori, membro della componente di Europa Verde-Verdi europei alla Camera.

“È vergognoso, addirittura oltraggioso per le vittime, che lo Stato anteponga al diritto di giungere alla verità processuale fondata sui documenti raccolti, il pagamento di diritti di segreteria, soprattutto se si tratta di un fatto così drammatico che ha lasciato una ferita profonda nel nostro Paese. Per questo motivo ho presentato un’interrogazione al Ministro della Giustizia”, spiega Dori che chiede: “la Ministra chiarisca se si tratti di un’errata interpretazione o applicazione di una recente circolare del Ministero, non si può compromettere il diritto di difesa costituzionalmente garantito. La ministra Cartabia ha il dovere di intervenire subito, affinché non venga calpestata la dignità delle parti in causa e dei parenti delle vittime: lo Stato deve garantire più diritti, non impedirne l’esercizio”.

Conclude il deputato di Europe Verde: “Quando fa comodo la politica manifesta vicinanza alle vittime, riempiendosi la bocca di belle parole, salvo poi abbandonarle quando chiedono Giustizia. Il governo dimostri concretamente ai cittadini che, al contrario, in Italia, è ancora possibile ottenerla”.