Siccità: Cingolani era a conoscenza da mesi della situazione e non ha fatto nulla, interesseremo la procura di Roma

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“La catastrofe idrica che l’Italia sta subendo a causa della siccità era ben nota al ministro Cingolani da mesi. Aveva infatti sul suo tavolo un rapporto scientifico dell’Unione Europa che lo informava dei rischi a cui stavamo andando incontro. Di fronte a questa inazione del governo intendiamo interessare la procura della Repubblica di Roma e tutte quelle interessate dalla siccità”.

Così in una nota i co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che proseguono: “L’Italia perde dalle proprie condotte idriche fatiscenti oltre il 40% di acqua. Potremmo dare da bere a oltre 50 milioni di persone, eppure nel PNRR questo governo ha messo una cifra contro la dispersione idrica di soli 900 milioni di euro. Questa mattina, a Roma, abbiamo presentato un dossier sull’allarme siccità, in cui abbiamo illustrato le nostre proposte per contrastare questa emergenza, ad esempio: riutilizzare le acque reflue depurate in agricoltura e per usi industriali, separare reti fognarie dalle reti per la raccolta dell’acqua piovana, ridurre ovviamente gli sprechi e mettere l’acqua al centro di gestioni pubbliche e non private. La guerra climatica, perché così la dobbiamo chiamare, e la crisi climatica che ne consegue, sta compromettendo il futuro ma nonostante ciò non è una priorità del governo.

Oggi, o probabilmente nei prossimi giorni, proclameranno lo stato di emergenza ma lo stato di emergenza dovrebbe essere tutti i giorni. Uno stato di emergenza – concludono Bonelli ed Evi – che in poche settimane verrà dimenticato e tutti questi gravissimi problemi resteranno irrisolti”.

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