L’accordo UE sul salario minimo è un grande passo per i diritti dei lavoratori

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Salario minimo

Nella tarda serata di ieri, i negoziatori del Parlamento europeo, della Commissione e del Consiglio hanno raggiunto un accordo sulle regole per il salario minimo nell’UE. Il risultato dei negoziati a tre è un grande passo avanti nella lotta alla povertà lavorativa, al divario retributivo di genere e alla disuguaglianza salariale per i lavoratori di tutta l’UE e il Gruppo Greens/EFA ne accoglie con favore i risultati. I salari minimi dovranno essere commisurati all’aumento del costo della vita.

Kim van Sparrentak, eurodeputata dei Greens/EFA e componente della commissione Affari sociali, ha commentato:

“Per troppo tempo l’Unione europea ha trascurato i lavoratori con i salari più bassi. Questa legge dimostra che un’Europa più sociale è possibile se c’è la volontà politica. Con molte persone che faticano ad arrivare a fine mese, questo accordo deve tradursi al più presto in un aumento dei salari.

Il fatto che circa il 10% dei lavoratori europei viva attualmente in condizioni di povertà è una vergogna. Con la legislazione sul salario minimo, circa 25 milioni di lavoratori dell’UE vedranno aumentare i loro salari. Non dovrebbe nemmeno essere un punto di discussione, ma il salario minimo deve essere un salario di sussistenza.

Questa proposta include anche misure volte a colmare il divario retributivo tra i sessi, cosa per la quale noi del Gruppo dei Greens/EFA abbiamo insistito a lungo. Sono soprattutto le donne a svolgere lavori poco retribuiti. Concentrandoci su questo aspetto, possiamo affrontare il divario di reddito ancora più rapidamente”.

Angelo Bonelli, co-portavoce nazionale di Europa Verde, ha commentato:

“Il salario minimo, approvato in Europa, è un atto di giustizia sociale. In Italia, c’è chi lavora per 4 euro l’ora: bisogna mettersi in testa che questo non può più accadere. È necessario creare nuovi posti di lavoro e adoperarsi per ridurre il costo bollette energetiche che stanno trascinando tante famiglie ai margini della società. Bisogna puntare con decisione anche sulle rinnovabili”.

Eleonora Evi, eurodeputata dei Greens/EFA che co-portavoce nazionale di Europa Verde:

“Quella del salario minimo, che consenta una retribuzione dignitosa per tutti, è una storica battaglia dei Verdi, che con questo importantissimo accordo vedono realizzarsi le condizioni affinché il salario sia adeguato all’aumento del costo della vita, consentendo a tutti i lavoratori di accedere ai beni di prima necessità, come cibo, vestiti e alloggio ed essere in grado di partecipare ad attività culturali, educative e sociali”.

Altro

Il salario minimo non sarà armonizzato con questa normativa, ma per determinarlo i Paesi dovranno promuovere la contrattazione collettiva e stabilire procedure e criteri per consentire ai lavoratori di avere un tenore di vita dignitoso. Si consiglia agli Stati membri di stabilire un paniere di beni e servizi a prezzi reali per determinare il costo della vita con l’obiettivo di raggiungere un tenore di vita dignitoso. Oltre alle necessità materiali come cibo, vestiti e alloggio, si potrebbe prendere in considerazione anche la necessità di partecipare ad attività culturali, educative e sociali.

Il Parlamento europeo voterà sull’accordo a luglio e anche i Paesi dell’UE dovranno dare il loro consenso finale.