“In questo inverno bollente e povero di piogge, i dati ISTAT relativi al 2020 non sono di alcun confronto, con temperature medie che, in Italia, si attestano a +1,2 gradi sul valore 1971 e con anomalie in tutte le città, segno che l’inazione del Governo sta conducendo il Paese a schiantarsi rovinosamente contro l’emergenza climatica anziché affrontarla”.
Così, in una nota, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, co-portavoce nazionali di Europa Verde, che proseguono: “Di fronte a questi dati, l’Italia reagisce con il luddismo di un Ministro il quale ha definito ‘bagno di sangue’ il Ministero che è stato chiamato a guidare, quello alla Transizione ecologica. Ci si renda conto che la desertificazione, in Italia, è una triste realtà e, purtroppo, secondo il World Resource Institute, entro il 2040, l’Italia sarà in una situazione di stress idrico elevato”.
“Siamo convinti che la guerra non possa diventare l’ennesimo pretesto per rinviare la transizione ecologica ma che debba, invece, accelerarla. Per troppo tempo, in Italia, si è evitato di mettere a punto una strategia energetica che conducesse il Paese all’autonomia energetica attraverso l’uso delle rinnovabili. Non è possibile rinviare oltre l’azione sul clima: bisogna passare dalle parole ai fatti, – concludono Bonelli ed Evi, – partendo dallo sblocco delle autorizzazioni per le energie rinnovabili, grazie alle quali si potrebbe agire contemporaneamente contro la guerra e contro l’emergenza climatica in atto”.


