Bene Draghi su tasse agli extraprofitti delle società elettriche, ora il Governo agisca

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“Il premier Draghi ha appena annunciato da Versailles che le società elettriche vanno tassate e che, secondo le stime della Commissione europea, una simile misura darebbe un gettito che in Europa potrebbe arrivare a 200 miliardi di euro. È quello che noi di Europa Verde sosteniamo da mesi è che, purtroppo, i decreti del governo fino ad oggi non hanno mai applicato. Basti pensare che l’Eni, nell’ultimo quadrimestre del 2021, ha conseguito un profitto del +3870% rispetto al 2020”.

Così in una nota i co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che proseguono:

“Abbiamo calcolato che, rispetto ai prezzi di acquisto del gas pre-conflitto, ad oggi, gli extra-profitti nel 2021 siano stati di 4 mld di euro, con una previsione per il 2022 che può superare i 14 mld. Sono cifre imponenti che fanno comprendere quanto sia stato sbagliato non intervenire con tempestività. Accogliamo positivamente l’annuncio del presidente Draghi e ci attendiamo quindi un emendamento del governo al decreto energia, dove si tassano solo le rinnovabili.

Per quanto riguarda l’aumento delle spese militari riteniamo sbagliato, in una fase di grave crisi sociale ed economica, oltre che dal punto di vista etico, investire in spese per armamenti. Le spese per gli armamenti di tutti i Paesi europei rappresentano più del doppio delle spese in armamenti della Russia. Bisogna ragionare in termini di una razionalizzazione, arrivare ad una politica di difesa ed estera comune ma quello che non possiamo permettere è impoverire ulteriore il nostro Paese.

L’Italia ha un assoluto bisogno di investimenti per creare lavoro e per fermare il cambiamento climatico – concludono Bonelli ed Evi – una guerra che sta mietendo vittime e che rappresenta la vera questione di sicurezza, o meglio ‘insicurezza’, nazionale e globale con cui dobbiamo fare i conti”.