Ucraina: urgente denuclearizzare il pianeta e demilitarizzare l’energia

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“È con profonda angoscia che continuiamo a seguire le notizie drammatiche in arrivo da Enerhodar, nell’Ucraina sud-orientale, sede della maggiore centrale nucleare d’Europa, ‘Zaporizhzhia’. Sin da subito abbiamo raccolto, inascoltati, l’allarme lanciato dal direttore generale dell’Agenzia Internazionale per l’Energia Nucleare, Rafel Mariano Grossi: è necessario e urgentissimo demilitarizzare l’energia, a maggior ragione se nucleare, perché la possibilità di un incidente, come quello che si è verificato nella notte, su un reattore attivo rappresenterebbe una catastrofe per l’umanità intera”.

Così, in una nota, i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che proseguono: “Gli Stati membri dell’AIEA hanno convenuto all’unanimità che il bombardamento di una centrale nucleare ‘costituisce una violazione dei principi della Carta delle Nazioni Unite, del diritto internazionale e dello Statuto dell’Agenzia’: Putin sta commettendo gravi crimini di guerra e mettendo in pericolo tutti gli abitanti del pianeta”.

“Sarebbe auspicabile che le centrali siano dichiarate subito obiettivi neutrali, anche con l’ausilio di forze d’interposizione. Com’è noto, però, solo il Consiglio di Sicurezza dell’ONU, su cui la Russia ha il veto, può deliberare in tal senso. Mai come oggi riteniamo indispensabile e urgente denuclearizzare il pianeta e demilitarizzare l’energia, consapevoli del fatto che un conflitto nucleare spazzerebbe via l’umanità: non è catastrofismo, il nostro, – concludono Bonelli ed Evi, – ma pura e semplice realtà”.