Crisi Ucraina. Draghi istituisca un’Unità di Crisi Energetica per accelerare sulle rinnovabili

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“Siamo alla manifestazione contro la Guerra e per la Pace, in Ucraina e non solo in Ucraina, in piazza Santi Apostoli a Roma. È importante che Draghi abbia rivisto la posizione italiana ed abbia dato il suo consenso all’esclusione della Russia dallo Swift”.

Così in una nota il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, dalla piazza che prosegue: “Dobbiamo mettere in ginocchio l’economia di guerra perché quel gas che noi compriamo dalla Russia alimenta e finanzia l’industria bellica Russa: ogni giorno la Russia incassa 700 milioni di dollari dalla vendita del gas e petrolio e li investe in armi. Suggeriamo al premier Draghi di sostituire chi gli ha suggerito la parte dell’intervento sulla crisi energetica legata alla guerra, quella in cui afferma che le centrali a carbone saranno riaperte, qualcuno lo informi che le centrali a carbone in Italia non sono state mai chiuse.” L’ecologista conclude lanciando una proposta: “Chiedo al premier Draghi di istituire un’Unità di Crisi Energetica nel nostro Paese che coinvolga le aziende delle rinnovabili, per accelerare l’installazione delle rinnovabili che possono in pochissimo tempo dimezzare l’uso del gas, liberandoci dalla dipendenza del gas russo e da qui ai prossimi mesi, di disegnare un piano che elimini gli intoppi burocratici per istallare tanta potenza elettrica da rinnovabili.“