Milleproroghe. Bene soppressione Art.21 ma a Taranto si continua a morire di inquinamento

Taranto

“La soppressione dell’art. 21 del DL Milleproroghe che destinava 575 milioni alle attività produttive dell’ILVA è un fatto positivo. Rimangono, però, le violazioni dei diritti della popolazione tarantina – costretta a vivere in un ambiente inquinato – perpetrate, per mezzo di decreti che hanno sospeso le norme ambientali e sanitarie, anche da chi oggi si è ravveduto”.

Così, in una nota, il co-portavoce di Europa Verde, Angelo Bonelli, da sempre in prima linea per la difesa della salute dei cittadini di Taranto.

“Solo pochi giorni fa, – prosegue l’esponente Verde, – l’ONU ha messo nero su bianco, in un suo Report, la grave violazione dei diritti umani compiuta nella città di Taranto, in quanto uno dei luoghi più inquinati del Pianeta. Un documento che conferma il fallimento della classe politica italiana di fronte alle indagini epidemiologiche che hanno evidenziato l’elevata mortalità per tumore, specialmente tra i bambini, causata dall’inquinamento”.

“Come Europa Verde, restiamo fermamente convinti che la tutela della salute debba avere la priorità su qualsiasi altra cosa e che le fonti inquinanti vadano eliminate e non tollerate. Ora il Governo sostenga le bonifiche e avvii, come chiediamo da tempo, progetti di conversione sulla scia di quanto già realizzato a Bilbao e nella Ruhr”, conclude Bonelli.