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UE e Italia facciano il possibile per liberare Zaki

patrick zaki

Oggi è un anno di detenzione preventiva ingiustificata per Patrick Zaki, che paga in prigione il prezzo della mancanza di stato di diritto in Egitto.

Le udienze sul suo caso che vengono fissate ogni 45 giorni sono diventate una farsa, le sue condizioni di salute mentale e psicofisica sempre più precarie, è giunto il momento di agire concretamente per l’immediata scarcerazione. Patrick è uno di noi, purtroppo altri ragazzi hanno vissuto e vivono la sua stessa condizione, come il ricercatore Amed Samir, recentemente incarcerato dalle autorità egiziane senza comprovato motivo. L’Unione Europea e l’Italia non possono rimanere a guardare, sono in gioco i nostri valori fondamentali. E ricordiamo che come Verdi ci siamo associati all’iniziativa della famiglia del povero Giulio Regeni che ha denunciato lo Stato Italiano per la vendita di armi all’Egitto, paese che non rispetta i diritti umani e, a sostegno della loro denuncia, abbiamo presentato un esposto un esposto alla Procura di Roma

Per questo aderiamo all’appello della sorella di Patrick, Marise e alla petizione dell’ ”Associazione Station to Station” per chiedere al presidente della Repubblica Mattarella e alle più alte cariche dello Stato Italiano di conferirgli la cittadinanza Italiana per meriti speciali, in riferimento del 2 ^ comma dell’articolo 9 della legge sulla concessione della cittadinanza Italiana. Un atto concreto che potrebbe aiutare il prossimo Ministro degli Esteri a liberare Patrick.

Angelo Bonelli

Firma la petizione qui.