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La solidariet? europea sia il faro

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? ormai chiaro a tutti che la solidariet? europea ? necessaria oggi pi? che mai. Un fondo europeo per la ripresa con aiuti concreti per i Paesi dell’Unione Europea pi? colpiti come l’Italia deve arrivare al pi? presto. L’opposizione ideologica ai legami comuni europei deve essere finalmente risolta in vista della difficile situazione dell’intera UE.

Tuttavia, i tassi di interesse negativi proposti non sono una soluzione basata sulla solidariet?. Gli aiuti devono piuttosto essere controbilanciati da imposte comuni europee (ad esempio per i grandi gruppi digitali), da aliquote fiscali minime europee e dalla lotta contro il riciclaggio di denaro sporco. Gli altri Stati europei, e la Germania in particolare, possono imparare molto dall’Italia nella lotta efficace contro il riciclaggio di denaro sporco.

? anche chiaro che tutti gli aiuti agli Stati e alle imprese devono tenere conto degli obiettivi di protezione del clima. Coloro che ora sostengono semplicemente le industrie fossili invece di ristrutturare ecologicamente l’economia europea agiscono in modo irresponsabile. Questo include anche la questione dell’inquinamento atmosferico proveniente dall’industria, dall’agricoltura e dai trasporti, che alcuni, soprattutto nell?Italia settentrionale, ritengono responsabile dalle gravi conseguenze del virus Covid-19 per molti pazienti.

Ora dobbiamo fare passi comuni verso una maggiore democrazia europea. La “Conferenza sul futuro dell’Europa” deve svolgersi nonostante il coronavirus: siamo sicuri che possa funzionare anche nello spazio digitale.

Al nostro appello europeo www.weareinthistogether.eu mancano ancora quasi 600 firme per arrivare all’importante cifra di 25.000: firmate e chiedete agli altri di fare lo stesso per inviare un forte segnale di solidariet? europea!

Franziska Brantner, Sven Giegold e Alexandra Geese