Report incontro candidate e candidati Europa Verde

EUROPA VERDE

Centro Congressi Cavour, domenica 9 giugno 2019

Report a cura di Luana Zanella

Un folto gruppo di candidate e candidati di EUROPA VERDE e di persone coinvolte nella campagna elettorale per le europee, hanno partecipato a una prima discussione di valutazione delle elezioni e a uno scambio di idee sul seguito del lavoro di Europa Verde, dopo avere raccolto il 2,3 dei voti (621.000)

Il dibattito ? stato aperto dalle e dai capolista delle varie circoscrizioni ed ? durato senza interruzioni dalle 10.40 alle 15; sono intervenuti una quarantina di candidati di tutte le circoscrizioni, militanti verdi e diverse persone che hanno contribuito alla campagna elettorale. Il segno del protagonismo femminile ? stato evidente e centrata la scelta di affidare il ruolo di capolista a cinque donne.

Ovviamente questo breve resoconto non pu? essere sintesi esaustiva dei moltissimi interventi, alcuni dei quali ci sono anche pervenuti via email e saranno resi disponibili.

Molti interventi si sono concentrati sull?analisi del voto, sulla valutazione della campagna elettorale e sulle prospettive di Europa Verde

Il risultato, nonostante non sia stato raggiunto il quorum del 4%, ? stato percepito comunque come positivo: erano moltissimi anni che i Verdi e/o una lista verde ed ecologista non ottenevano una percentuale del 2.3% di consensi a livello nazionale. La dinamica, l?interesse, la partecipazione e la mobilitazione intorno a Europa Verde sono stati comunque percepiti come nuovi e positivi, come una ?attivazione della speranza?. Se l?Onda Verde non ? ancora travolgente in Italia come lo ? stata in molti Paesi della UE, si pu? dire che oggi ci sono le condizioni perch? cresca anche qui.

Molti candidati/e hanno sottolineato il valore del collegamento con la campagna dei Verdi europei, sia dal punto di vista del rafforzamento dei contenuti della nostra proposta che dalla credibilit? e interesse che questo legame ha saputo creare.
Fra gli aspetti pi? problematici della campagna elettorale sono stati citati: il ritardo della messa in campo della lista, dovuti anche all?impossibilit?? di concludere positivamente un processo di apertura e collaborazione durato? molti mesi, l?esclusione pesantissima, ingiustificata e molto penalizzante di Europa Verde dal dibattito mediatico; mezzi economici e risorse umane limitate; l?episodio di contestazione pubblica nei confronti di alcune candidate legate a Fronte Verde da parte di Civati; la mancanza di costruttiva collaborazione che ne ? risultata; le difficolt? nella creazione di uno ?spirito di squadra? fra i candidati dovuti al poco tempo e al sistema delle preferenze, sono emersi come gli aspetti pi? problematici della campagna elettorale. Il diffuso astensionismo, soprattutto al sud, (l?Italia ? uno dei pochissimi paesi europei nei quali la partecipazione ? scesa rispetto alle scorse elezioni)

Nonostante i pochi mezzi a disposizione, ? stata sottolineato il contributo molto positivo e di qualit? della campagna di comunicazione

Molti hanno sottolineato l?urgenza di coinvolgere nel progetto,? nel rispetto della loro autonomia, i giovani dei FFF interessati. Alcuni erano presenti e uno di loro ha preso la parola.

E? stato rimarcata la necessit? di dare sostanza e forza al Green New Deal migliorando la proposta su lavoro, economia e finanza, implementando il rapporto con il mondo dell?impresa, del lavoro e con quello della ricerca, innovazione e formazione. Cos? come? l?approfondimento sulle tematiche climatiche e le vertenze ecologiste (come ILVA e i numerosi esempi di degrado e inquinamento, dissesto idrogeologico, trasporto su ferro, ecc. che coinvolgono milioni di italiani) ma anche industriali, sociali, e sulla qualit? della nostra democrazia che vede gli spazi di partecipazione sempre pi? ridotti.? Molto importante sar? quindi dare spazio a temi da sempre al centro della riflessione e della proposta ecologista e che sono stati al centro della campagna elettorale.

Molti hanno sottolineato l?urgenza di riprendere l?azione sul territorio, specie dove? la presenza verde ? pi? debole o assente. Uno dei problemi di Europa Verde ? stato che molti elettori non erano a conoscenza della lista e del simbolo: per questo il lavoro sul territorio sar? fondamentale.

Sono state avanzate proposte sia in merito ad un ulteriore incontro prima dell?estate, sia all’organizzazione di

un seminario/incontro con il mondo associativo e con alcuni operatori dell?informazione nonch? con il mondo delle imprese green.

Alla fine, Elena Grandi, Monica Frassoni e Luana Zanella si sono impegnate a elaborare una proposta operativa al fine di avviare la costituzione di un tavolo di lavoro che si dovr? insediare prima dell?estate per consolidare, allargare e sviluppare il progetto politico di Europa Verde.