“Il Forum del Terzo settore, tramite la sua portavoce Vannessa Pallucchi, ha lanciato un appello ai Deputati, che Europa Verde condivide pienamente: non si penalizzi il mondo del volontariato e dell’associazionismo riformando il sistema delle destinazioni del 5×1000 come previsto dal ddl Rufa, già approvato al Senato e ora in discussione alla Camera in Commissione Bilancio”.
Così in una nota, il deputato di Europa Verde-Verdi europei, Devis Dori, che prosegue: “Il cinque per mille ha consentito, negli anni, di alimentare la rete della solidarietà al fine proteggere i cittadini più fragili, anche di fronte alle pesanti conseguenze della pandemia da Covid-19. È giusto finanziare il fondo di assistenza per il personale in servizio delle Forze dell’Ordine, ma ciò non deve avvenire a danno del Terzo Settore, come previsto dal ddl Rufa, con cui si introducono modifiche alla normativa relativa al 5×1000”.
“Il provvedimento, se approvato senza modifiche, andrebbe a sottrarre significative risorse a organizzazioni non profit che perseguono finalità di interesse generale nel campo del volontariato, della ricerca scientifica e sanitaria, risorse, peraltro, già del tutto esigue. La soluzione migliore – conclude Dori – sarebbe quella di finanziare il fondo con risorse ad hoc, ma senza intaccare il 5×1000. Il Governo deve trovare queste risorse, non faccia riforme sulle spalle del mondo del terzo settore. Come Europa Verde proporremo quindi questa soluzione, che elimini la stortura attualmente prevista”.


