“A Bucha è finita l’umanità, ma purtroppo è un crimine collaudato, non è la prima volta: 22 anni fa, il 5 febbraio 2000, ad Aldi Novye e Chernorechie, quartieri di Grozny capitale della Cecenia, le truppe russe in ritirata con i reparti speciali Omon uccisero in un rastrellamento 80 civili e molti corpi furono bruciati” così in una nota il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, che prosegue: “Stessi massacri stesso Presidente della Russia: Putin. La guerra porta dolori, crimini contro l’umanità ed evidenzia contraddizioni ma il fascismo che bisogna contrastare fino alla fine è quello di Putin.”
“Per questo rinnoviamo l’appello al governo di dire no al gas Russo, i nostri soldi vanno a finanziare la guerra e crimini contro l’umanità che continuano accadere sotto i nostri occhi. L’Italia e l’Europa intera devono svincolarsi dalle fonti fossili e puntare sulle energie rinnovabili, le uniche fonti di pace utili per affrontare la crisi climatica e renderci indipendenti da qualsiasi dittatore” conclude l’ecologista.
Le immagini di #Bucha sono sconvolgenti e ci riportano indietro nel passato. 22 anni fa #Putin, in Cecenia, scatenava lo stesso orrore con rappresaglie e civili bruciati. Dobbiamo fare una scelta: stop al gas e quindi al finanziamento della guerra. @AngeloBonelli1 #CoffeeBreakLa7 pic.twitter.com/ykSLg7Xzdq
— Europa Verde – Verdi (@europaverde_it) April 5, 2022


