“Sono quasi ottant’anni che l’Europa porta avanti un sogno di pace, sogno che tutti dobbiamo continuare strenuamente a perseguire. È per questo motivo che, d’accordo con quanto dichiarato oggi anche da Papa Francesco, riteniamo inopportuno l’aumento delle spese militari al 2% del Pil, così come l’invio di armi all’Ucraina, per quanto il Ministro Guerini abbia rassicurato sull’impossibilità che tali materiali cadano in mani sbagliate. La vera risposta non sono le armi ma va trovata in un modo diverso di governare il mondo, impostando le relazioni tra Paesi secondo un modello volto alla cura anziché al potere economico e militare”.
Così, in una nota, i co-portavoce nazionali di Europa Verde, Angelo Bonelli ed Eleonora Evi, che proseguono: “Siamo preoccupati perché quella che è a tutti gli effetti una drammatica corsa al riarmo rischia di generare nuove guerre e superare limiti che non osiamo nemmeno immaginare, come l’uso di armi atomiche”.
“La guerra criminale di Putin in Ucraina è una follia che ha irresponsabilmente messo all’angolo gli impegni e le promesse assunte dalle nazioni del mondo per tutelare la nostra casa comune. Fermarla con una strategia che non scenda al suo livello, – concludono Bonelli ed Evi, – è l’unica via. Lo dobbiamo a tutti gli innocenti che si trovano in pericolo, in Ucraina e ovunque nel mondo cada una bomba”.


