DL Ucraina. Discutere la questione energetica nell’apposito provvedimento

Ucraina

“Oggi abbiamo votato a favore della soppressione dell’art. 5 bis del decreto Ucraina, perché riteniamo irragionevole che il Governo abbia voluto inserire la questione dell’energia in una norma che parla di aiuti umanitari e militari al popolo Ucraino. Tra pochi giorni si dovrà discutere del DL Energia, dovrebbe essere quella la sede adatta per parlare del presente e del futuro prossimo energetico dell’Italia, che comunque non può essere quello di utilizzare il carbone o l’olio combustibile. Piuttosto serve un piano urgente per sbloccare gli impianti di energie rinnovabili al palo per problemi burocratici. Come spiega Terna, a fine ottobre scorso erano pervenute richieste di autorizzazione per impianti eolici e solari sulla terraferma pari a 130GW, cui vanno sommati 22,7 GW di richieste per pale eoliche da mettere in mare. Terna ha già dato il parere positivo all’allaccio alla rete elettrica per la maggior parte degli impianti proposti: l’85% (pari a circa 110 GW) dell’on shore e il 75% (circa 17 GW) dell’off shore hanno infatti ottenuto il via libera, ma Governo, Regioni e Province bloccano irresponsabilmente gli impianti.”

Così, in una nota, i deputati della componente Europa Verde-Verdi Europei, Cristian Romaniello, Devis Dori, Elisa Siragusa e Paolo Romano dopo il voto favorevole in aula per la soppressione dell’art. 5 bis del decreto Ucraina.