Alleanza Verde e progressista. Bonelli alla conferenza programmatica

Bonelli

“Come Europa Verde siamo alleati dei cittadini, dei pescatori che non possono andare in mare perché è aumentato il gasolio, siamo alleati delle piccole medie imprese che non riescono più a sostenere i costi e sono costrette a chiudere. Allora, noi oggi dalla nostra conferenza programmatica vogliamo dire con grande chiarezza: costruiamo un’alleanza economica e sociale per portare in Italia le rinnovabili e diminuire il prezzo dell’energia”.

Così il co-portavoce di Europa Verde Angelo Bonelli, intervenendo alla conferenza programmatica del partito ecologista, Italia senza Veleni – No alla Guerra.

“L’Italia – ha sottolineato Bonelli – ha bisogno di una grande alleanza verde, progressista, civica e solidale non per superare la soglia sbarramento ma per costruire una prospettiva politica e diventare il punto di riferimento degli italiani che oggi si sono allontanati dalla politica e dai partiti. Europa Verde c’è, ci siamo, siamo cresciuti e oggi siamo pronti, non solo a rientrare in Parlamento, ma per costruire una grande alleanza verde ed ecologista per dare un grande contributo alla politica nel nostro Paese”.

“Le ore che stiamo vivendo sono ore angoscianti. Stiamo vedendo immagini allucinanti, atroci, di bambine e bambini che stanno morendo. Qui c’è un aggressore che ha solo un nome: Putin e la sua guerra criminale. Ha assoldato 15mila mercenari che vengano dalla Siria, specializzati nella guerriglia urbana. La storia ha una sua ciclicità nella guerra, con una drammaticità che provoca lacerazioni ma noi dobbiamo costruire unità nel nostro Paese dicendo che vogliamo la pace e che cessino le armi. L’Europa deve avere un ruolo fondamentale a costruire la pace ma ritengo che sia un legittimo diritto a chi, il popolo ucraino in questo caso, decide di difendersi da questa aggressione”.

“I conflitti che sono generati nel mondo – ha sottolineato Bonelli – sono generati per il controllo di risorse naturali come petrolio e gas. A noi non sono piaciute per nulla le dichiarazioni del ministro Cingolani, perché nel momento in cui noi diamo 1 miliardo di euro al gas russo con cui Putin finanzia la guerra, andare contro a chi vuole fare un gesto etico come ridurre i consumi e favorire il risparmio energetico, e al contrario fa un inno al consumo del gas, dimentica che il risparmio energetico è uno degli elementi fondamentali per costruire una politica energetica. “Come non ci piace che chi lucrato e speculato sul prezzo del gas oggi non sia tassato minimamente”, ha aggiunto il co-portavoce di Europa Verde, concludendo: “Sulla politica energetica noi chiediamo fortemente al governo di sbloccare immediatamente le rinnovabili nel nostro Paese. Dobbiamo liberarci dalla dipendenza del gas russo, ma non solo”.