“Quando utilizziamo la parola ‘giustizia’ siamo portati a pensare alla Giustizia con la “g” maiuscola, che trova vita nelle aule giudiziarie come strumento di tutela per rivendicare un diritto. La giustizia di cui, invece, discutiamo in questa Conferenza programmatica è la giustizia come strumento per orientare le scelte politiche nella direzione dell’equità, del non lasciare indietro nessuno”.
Così Devis Dori, deputato di Europa Verde-Verdi Europei, intervenendo a “Italia senza Veleni – No alla Guerra”, conferenza programmatica di Europa Verde.
“Parlare di giustizia sociale e ambientale, – ha proseguito Dori, – significa ancorarsi alla nostra Costituzione che indica già la direzione: è necessario portare tutti a un livello minimo di condizioni socio-economiche in modo che tutti siano coinvolti, ad esempio, nella sfida della transizione ecologica ma anche in quella solidale. La politica deve cambiare forma mentis perché non è vero che i diritti sociali e i diritti ambientali sono in conflitto. Quello che sta accadendo nel pianeta con la crisi climatica dimostra che tutto è interconnesso. Questo è il tempo della corresponsabilità. È il tempo di uscire dalla logica dell’‘io’ e aprirci verso il ‘Noi’, di farci comunità. Questo, – ha concluso Dori, – può avvenire attraverso il sostegno del terzo settore, del mondo dell’associazionismo, del volontariato, della scuola e della cultura”.


