Attentato a Ranucci, Borrelli (AVS): “Solidarietà al giornalista. Destabilizzante il diniego della tutela legale della Rai. Si fa quadrato attorno ai saltimbanchi, ma si lascia solo chi combatte le mafie”

Borrelli

Roma, 30 giu.- «Esprimo la mia totale e rinnovata solidarietà a Sigfrido Ranucci e alla redazione di Report. Gli arresti di questa mattina confermano la natura militare e mafiosa dell’attentato subìto a ottobre, un attacco mirato a colpire chi non si piega. Ma il dato più inquietante e vergognoso emerge se si uniscono i puntini: da un lato la magistratura sventa i piani criminali di un commando partito dalla Campania, dall’altro i vertici della Rai decidono di negargli la tutela legale per le querele subite. È un segnale pericolosissimo. Siamo davanti a un corto circuito etico e politico. Nei salotti televisivi si fa quadrato attorno a malfattori e saltimbanchi travestiti da politici, personaggi che fanno show a colpi di slogan e sputano sentenze utili solo a fare propaganda. A loro vengono garantiti palcoscenici e coperture. Contro chi invece denuncia, rischia la vita in prima linea e combatte quotidianamente le mafie e i poteri forti, si fa il vuoto attorno. Lasciare solo un giornalista d’inchiesta sotto scorta, privandolo persino dello scudo legale della sua azienda di fronte alle querele temerarie, significa esporlo due volte: ai proiettili e alle bombe della criminalità, e al bavaglio finanziario dei potenti. Noi non lo permetteremo e continueremo a fare argine contro questa deriva». Così Francesco Emilio Borrelli, deputato di AVS.