Sicurezza, Bonelli: Piantedosi invece di attaccare opposizione spieghi perché Viminale è vulnerabile ad attacchi hacker. Interrogazione parlamentare

Piantedosi

Le notizie su un presunto attacco informatico attribuito a hacker di matrice cinese ai danni del ministero dell’Interno e sulla possibile sottrazione di dati relativi a circa cinquemila agenti della Digos, se confermate, configurano un fatto di estrema gravità.
Si tratterebbe di informazioni altamente sensibili – identità, incarichi e sedi operative – riguardanti personale impegnato in attività investigative delicate, dall’antiterrorismo al contrasto delle reti criminali e alle interferenze straniere.»

Chiedo al ministro Piantedosi, molto impegnato ad attaccare l’opposizione sui temi che riguardano l’ordine pubblico, cosa ha fatto per garantire la sicurezza dei dati e delle identità di 5.000 agenti di polizia? Come è possibile che il sistema informatico del Viminale sia così vulnerabile? Per questo ho presentato un’interrogazione parlamentare al Ministro dell’Interno per sapere se la violazione sia avvenuta, quali sistemi siano stati compromessi, quali dati risultino effettivamente sottratti e quali misure di sicurezza e contenimento siano state adottate. È necessario chiarire anche se siano stati attivati protocolli di tutela e supporto per il personale coinvolto. Chiediamo inoltre di conoscere se e in che modo questo episodio abbia inciso sui rapporti di cooperazione di polizia giudiziaria con la Cina.»

Così in una nota Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde.