Lupo, Zabatta: “Non si governa con l’emotività. No a scorciatoie senza basi scientifiche”

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Le recenti notizie di cronaca, dagli avvistamenti a Fregene al dibattito parlamentare, confermano l’urgenza di una gestione seria, ma non possono diventare il pretesto per imporre quote di abbattimento prive di fondamento scientifico”. Lo dichiara Fiorella Zabatta, assessora alla Biodiversità e Tutela degli animali, Politiche giovanili, Sport, Protezione civile, Politiche di riforestazione, Pesca e acquacoltura della Regione Campania.

“La chiusura precauzionale di un’area, come avvenuto a Fregene, è una corretta misura di pubblica sicurezza locale, ma non può tradursi in un via libera nazionale ai prelievi. Reitero la nostra posizione: è inaccettabile definire un tasso di abbattimento, come il 5% cautelativo ipotizzato dal Ministero, basandosi su dati della popolazione alpina per regolare il contesto mediterraneo. La Campania non sono le Alpi; la biodiversità non si gestisce con le medie statistiche astratte”.

Zabatta risponde anche alle critiche del Governo e delle altre forze politiche: “Non stiamo bloccando il Piano nazionale per ostruzionismo, ma per responsabilità. Chiediamo un monitoraggio effettuato da esperti locali, coadiuvati da ISPRA aggiornato e un piano di gestione che non si limiti ai fucili, ma che garantisca indennizzi rapidi agli allevatori e investimenti seri sulla prevenzione e sul contrasto all’ibridazione. Senza dati reali e una strategia di coesistenza che tuteli sia la zootecnia sia una specie particolarmente protetta dalla legge 157/92, qualunque decreto resterebbe un numero sulla carta, inapplicabile e giuridicamente fragile”.rasto all’ibridazione. Senza dati reali e una strategia di coesistenza che tuteli sia la zootecnia sia una specie protetta dalla legge 157/92, qualunque decreto resterebbe un numero sulla carta, inapplicabile e giuridicamente fragile”.