“Il governo italiano ha presentato una strategia per l’Artico che insegue Trump, con la sua logica di voler sfruttare economicamente l’Artico: una sorta di Piano Mattei per il Polo Nord.
Nel documento di Strategia sull’Artico, presentato oggi dal Ministro degli Esteri insieme al Ministero della Difesa – e non a quello dell’Ambiente – si legge: “In generale l’Artico rappresenta un’opportunità economica in continuo sviluppo per le imprese italiane, includendo settori quali la costruzione di infrastrutture, l’industria della difesa, i minerali e le terre rare. ”
L’Artico, per noi Verdi, deve invece diventare un’area demilitarizzata e dichiarata riserva della biosfera, dove va vietato ogni sfruttamento economico che non sia quello delle comunità locali.
Con la crisi climatica che sta causando lo scioglimento dei ghiacciai, l’Artico è minacciato dallo sfruttamento minerario e, conseguentemente, dalla sua militarizzazione. Il prezioso ecosistema del Polo Nord ha un ruolo cruciale nel regolare il clima della Terra: ciò che accade in Artico non resta confinato, ma influenza le correnti oceaniche e il clima di tutto il pianeta. I ghiacci, riflettendo la luce solare come uno specchio (un effetto conosciuto come albedo), riescono a limitare il calore assorbito dal mare e sono potenti alleati contro il riscaldamento globale. Per questo, alterare tale ecosistema provoca conseguenze gravi anche alle nostre latitudini: molti dei fenomeni meteorologici estremi che si verificano di recente, con frequenza sempre maggiore, hanno origine proprio qui.
Alla destra della crisi climatica non interessa nulla: se molte città costiere andranno sott’acqua con lo scioglimento dei ghiacciai, non importa. È un egoismo in nome dei soldi e degli interessi economici”
Così Angelo Bonelli, co-portavoce dei Verdi e deputato di AVS .


