“Sentire una Ministra della Repubblica liquidare le legittime preoccupazioni degli studenti di Medicina con l’epiteto ‘poveri comunisti’ non è solo imbarazzante: è la certificazione di un fallimento istituzionale. Anna Maria Bernini si deve dimettere perchè ha scambiato il Ministero per un social network, dove si risponde al dissenso con meme scaduti e retorica anni ’90, dimostrando una totale incapacità di leggere il presente”.
Così Fiorella Zabatta, co-portavoce nazionale di Europa Verde ed esponente di AVS, commentando le parole della Ministra dell’Università rivolte agli studenti ad Atreju.
“Quelli che la Ministra deride – prosegue Zabatta – non sono reduci di un passato che lei evidentemente non riesce a superare, ma sono i futuri medici di questo Paese. Sono giovani che chiedono garanzie formative e un sistema sanitario nazionale solido, non smantellato. Etichettarli con disprezzo tradisce un nervosismo preoccupante: chi non ha argomenti, insulta. Chi non sa governare, divide.”
“L’indecenza sta nell’atteggiamento: una Ministra che passa davanti a chi protesta sghignazzando, invece di fermarsi ad ascoltare, abdica al suo ruolo. Se per questo Governo chiedere un’istruzione pubblica di qualità e accessibile significa essere ‘comunisti’, allora Bernini si prepari: avrà contro non un’ideologia, ma un’intera generazione stanca di essere trattata con sufficienza da una classe politica arroccata nei propri privilegi. Si scusi immediatamente, non con la politica, ma con l’Istituzione che rappresenta indegnamente e poi si dimetta”, conclude la nota.


