Bonelli: “Irresponsabile Meloni attacca la Flotilla mentre vende armi a Israele alza la tensione con opposizioni da Onu.”

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«Irresponsabile non è la Flotilla, come ha sostenuto Giorgia Meloni, ma un governo che non sanziona Israele di fronte al genocidio in corso a Gaza. Sono già 65 mila i civili uccisi, il 90% delle strutture sanitarie è stato distrutto, scuole e reti idriche non esistono più, la fame è diventata un’arma di annientamento.

Chi vuole far saltare la mediazione è Giorgia Meloni: ieri da New York e all’Onu ha scelto di sabotare ogni tentativo diplomatico trasformandolo in uno scontro politico con le opposizioni. Ma la verità è che Meloni non vuole alcuna mediazione, cerca solo lo scontro».

Così Angelo Bonelli (Avs) nell’Aula della Camera dopo l’informativa di Guido Crosetto.

«La nostra preoccupazione è che imbarcazioni pacifiche come quelle della Flotilla, che non hanno armi, militari o terroristi a bordo, possano essere trattate da Israele come navi militari. Sarebbe inammissibile che qualcuno sparasse contro di esse: il governo italiano deve pretendere garanzie da Tel Aviv.

Abbiamo apprezzato l’invio della fregata militare a protezione, ma è arrivato tardi e senza spiegare le regole di ingaggio: se ci saranno altri attacchi di droni, quella fregata assisterà passivamente o li abbatterà?

Il governo Meloni applica un doppio standard inaccettabile: sanziona la Russia ma non Israele, rifiuta di riconoscere lo Stato di Palestina mentre Francia, Spagna, Belgio, Canada e Australia lo hanno già fatto. Revocare l’accordo di cooperazione militare con Israele è un dovere morale e politico che non può più essere rinviato».