Bonelli: “Protocollo Italia‑Albania illegittimo: fallimento Meloni per propaganda con soldi pubblici. ”

albania

“La pronuncia della Corte di Giustizia dell’Unione europea sul protocollo Italia‑Albania e sulla designazione dei Paesi di origine sicuri conferma la totale illegittimità dell’impianto normativo voluto dal governo Meloni. La Corte ha chiarito che un Paese terzo può essere considerato ‘sicuro’ solo se la decisione è giustiziabile in sede giudiziaria, le fonti utilizzate sono accessibili a giudici e richiedenti e se il Paese garantisce protezione a tutta la popolazione. Nulla di tutto questo è avvenuto con l’atto legislativo italiano dell’ottobre 2024.

Un nuovo rapporto di ActionAid in collaborazione con l’Università di Bari descrive i centri in Albania come i più costosi, disumani e inefficienti nella storia della politica migratoria italiana: 114mila euro al giorno per soli cinque giorni di attività nel 2024, con 570mila euro versati alla società Medihospes per trattenere venti persone liberate poche ore dopo. Per costruire il centro di Gjader sono stati spesi 74,2 milioni, ovvero oltre 153mila euro per ogni posto letto realizzato, contro circa 21mila euro nei centri italiani. Numeri che confermano l’assurdità di un’operazione dal costo di quasi un miliardo di euro.

Il governo Meloni e il ministro Piantedosi hanno edificato un impianto privo di garanzie giuridiche, umanamente inaccettabile ed economicamente insostenibile. Oggi quel piano viene smontato dalla giustizia nazionale ed europea. È ora che rispondano alla Corte dei Conti: quei soldi sottratti alle politiche sociali e all’accoglienza legalmente organizzata vanno rendicontati.

Il piano Albania si conferma per quello che è sempre stato: un fallimento politico, economico e giuridico, costruito sulla violazione dei diritti fondamentali e sullo spreco sistematico di risorse pubbliche.”

Così Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra e co-portavoce nazionale di Europa Verde