«Alleanza Verdi e Sinistra vota contro questo decreto infrastrutture, perché è un provvedimento che nulla ha a che fare con le vere urgenze del Paese e che, anzi, porta l’Italia verso una pericolosa deriva: quella della militarizzazione del territorio e dell’economia di guerra».
Lo dichiara in Aula Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, in dichiarazione di voto sul Dl infrastrutture, che prosegue:
«Avete deciso di classificare come “opera di interesse militare” il Ponte sullo Stretto di Messina. Un’operazione indecente, che serve un solo scopo: aggirare i vincoli ambientali europei. È un trucco, una scorciatoia per superare il parere negativo del Ministero dell’Ambiente, reso nell’ambito della procedura VINCA. Se davvero volete farci passare i carri armati, allora rifate il progetto applicando gli standard NATO. Ma la verità è che usate l’etichetta ‘militare’ solo per non rispettare le regole. Per evitare di rifare la gara d’appalto, state truccando i costi dell’opera: invece del valore iniziale del 2006 (3,6 miliardi), avete deciso di fissare la base al DEF 2012 (8,5 miliardi). Così evitate di superare formalmente il 50% di aumento, che obbligherebbe alla riassegnazione della gara secondo la direttiva europea. È una manovra truffaldina, un colpo basso alla trasparenza e alla legalità».
«In tutto questo – prosegue – mentre al Sud si continua a ricevere acqua con le autobotti e mancano fognature e depuratori, il governo taglia i fondi al trasporto pubblico per finanziare impianti di rigassificazione: 35 milioni per il gas, sottratti a chi ogni giorno prende bus e treni. Ma voi il Paese reale lo ignorate.
Infine – conclude – con questo decreto trasferite la valutazione di impatto ambientale dal Ministero dell’Ambiente al Ministero della Difesa per le opere militari: uno stravolgimento delle regole democratiche e ambientali. Questo decreto è la fotografia di un governo che nega la crisi climatica, calpesta l’ambiente e costruisce un’Italia sempre più autoritaria. Noi non ci stiamo».


