Brasile: Bonelli, chi protegge Carla Zambelli? Interrogazione

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“Il 5 giugno 2025, con un volo Ita Airways, Carla Zambelli arrivava alle ore 11:40 da Miami all’aeroporto di Roma Fiumicino. Questa notizia veniva confermata in Parlamento, a seguito di una mia interpellanza urgente, dalla sottosegretaria Ferro, che aggiungeva che al momento il ministero dell’Interno non era in grado di sapere dove si trovasse la ricercata dall’Interpol, Carla Zambelli. Sono passati 25 giorni dall’arrivo della Zambelli in Italia e, ad oggi, il Governo non e’ nelle condizioni di dare attuazione al mandato di arresto nei confronti di Zambelli, condannata a 10 anni di carcere in Brasile”. Lo afferma Angelo Bonelli, deputato Avs e co-portavoce di Europa verde. “Zambelli – prosegue – non e’ stata arrestata all’aeroporto di Fiumicino perche’ la red notice dell’Interpol e’ arrivata alle ore 16:10 del 5 giugno, ovvero 4 ore e 30 minuti dopo il suo arrivo a Roma. Il Governo italiano, pero’, era a conoscenza dell’arrivo imminente del mandato di arresto, non solo perche’ io stesso lo avevo informato con interrogazione, ma anche perche’ la notizia era presente su tutti i siti internazionali. Nonostante cio’, non ha provveduto ad attivare una sorveglianza su Carla Zambelli per poter poi eseguire il mandato di arresto, una volta notificata la red notice 4 ore e 20 minuti dopo il suo sbarco in Italia. La domanda e’: Dove si trova oggi Carla Zambelli? E, principalmente: chi le sta fornendo copertura logistica per il soggiorno e sostegno economico in Italia? Perche’ questo tipo di sostegno – sottolinea Bonelli – costituisce reato, trattandosi di una persona ufficialmente ricercata. Mi chiedo anche: il Governo la sta realmente cercando, oppure sono in corso trattative tra le autorita’ italiane e chi rappresenta Zambelli in Italia? Presento una nuova interrogazione”