I nuovi dati Istat parlano chiaro: a giugno l’inflazione generale risale all’1,7 %, mentre il ‘carrello della spesa’ corre al 3,1 %. Sono numeri che smentiscono le narrazioni trionfalistiche della presidente Meloni sulla presunta ripresa: se la bolletta energetica decelera, il piatto di pasta e il litro di latte continuano a pesare sempre di più sui bilanci delle famiglie”. Così in una nota la co-portavoce di Europa Verde e esponente di Avs, Fiorella Zabatta. “Oggi più che mai emerge l’urgenza di un salario minimo legale e di una rifiscalizzazione selettiva sui profitti extra-ordinari della grande distribuzione e degli extraprofitti delle grandi compagnie energetiche: senza un reddito dignitoso, l’incremento dei prezzi alimentari (+3,5 %) diventa una tassa occulta sui redditi più bassi – aggiunge -. Il Governo, invece di celebrare risultati che non ci sono, apra un tavolo serio con parti sociali e opposizione: servono indicizzazioni mirate per pensioni e stipendi, un tetto ai canoni energetici regolamentati e incentivi immediati per la filiera agroalimentare sostenibile. Chiediamo trasparenza: la crescita ‘di facciata’ evocata dall’esecutivo non riempie i frigoriferi degli italiani. Per questo rilanciamo la nostra proposta di legge (già depositata) sul salario minimo a 9 euro l’ora. È una misura indispensabile, non un lusso. Basta bugie: servono soluzioni concrete, ora, per tutte e tutti”, conclude Zabatta.


