“L’Iran è un regime autoritario che da decenni viola i diritti umani, reprime le donne, imprigiona intellettuali e oppositori. Nessuno lo nega. Ma la fine di una dittatura non può avvenire con le bombe. La storia ce lo insegna: in Afghanistan, in Iraq, in Libia le guerre hanno lasciato solo macerie, destabilizzazione e nuove dittature. L’allarme lanciato dall’AIEA sull’arricchimento dell’uranio iraniano è grave e va ascoltato. Ma non può giustificare una nuova escalation militare. Trump ha una responsabilità storica per aver fatto saltare l’accordo sul nucleare firmato da Obama, che conteneva il programma iraniano in cambio della fine delle sanzioni”.
Così Angelo Bonelli, deputato di AVS e co-portavoce di Europa Verde, intervenendo nel corso di Tagadà, su La7.
“Il punto è che il diritto internazionale è sotto attacco. Stiamo assistendo da anni a una sistematica delegittimazione degli organismi internazionali, dall’ONU alla Corte Penale.
E mentre l’attenzione si sposta su nuovi fronti, a Gaza si continua a morire nel silenzio. Solo oggi, nei centri di distribuzione alimentare a Khan Yunis – voluti da Netanyahu e trasformati in trappole – si registrano oltre 300 tra morti e feriti. Siamo di fronte a crimini contro l’umanità”.


