“Una ricercata internazionale per reati gravissimi, Carla Zambelli, è entrata liberamente in Italia e oggi il governo fa finta di non sapere dove sia. Il ministero dell’Interno sapeva perfettamente che Zambelli stava arrivando a Fiumicino, ma ha scelto deliberatamente di non attivare alcuna misura di monitoraggio o di vigilanza. È una vergogna inaudita. Siamo davanti a un caso che getta discredito sulle istituzioni italiane e sulla nostra credibilità internazionale. Il popolo brasiliano, la stampa brasiliana, sappiano che il governo italiano ha consentito alla deputata Carla Zambelli di entrare in Italia sapendo che era ricercata dalla giustizia brasiliana senza attivare alcun monitoraggio”.
Lo dichiara Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, nel corso dell’interpellanza urgente presentata oggi alla Camera.
“È una copertura politica. E il sospetto è fondato: sappiamo bene quali siano i legami tra la Lega e il partito di Jair Bolsonaro, di cui Zambelli è esponente di punta. Viene da pensare che sia stato qualcuno, dentro le istituzioni, a dire di non monitorare. Si fosse trattato di un attivista italiano, magari minorenne, di Ultima Generazione, il controllo sarebbe scattato immediatamente. Ma per una ex deputata condannata per gravissimi reati , con cittadinanza italiana, no, nessun controllo, nessuna vigilanza, nessun arresto. Semplicemente, non la volete trovare. Siete voi, governo Meloni, a coprire la sua fuga.
L’Italia – conclude Bonelli – non può diventare il rifugio dei ricercati, dei golpisti, dei criminali. È inaccettabile che una persona possa dire “ho la cittadinanza italiana, sono intoccabile” e che lo Stato si giri dall’altra parte. Nessun cittadino, italiano o con doppia cittadinanza, può essere intoccabile davanti alla legge. Il governo Meloni si sta assumendo una responsabilità politica e diplomatica gravissima. Ma la notizia grave è che il governo ha comunicato che il governo Meloni ha dato la cittadinanza ai figli di Bolsonaro , Eduardo, Carlo e Flavio. Jair Bolsonaro è sotto processo per il tentato golpe ai danni del presidente eletto Lula.”


