“Israele bombarda l’Iran con un attacco unilaterale e gravissimo, alla vigilia dei colloqui diplomatici di Mascate. Un atto che rischia di infiammare definitivamente il Medio Oriente, aprendo scenari da “terza guerra mondiale a pezzi”, come ha detto più volte Papa Francesco.
Di fronte a questa escalation, il ministro degli Esteri Tajani attacca l’opposizione affermando che si è svegliata tardi, ma dimentica che ieri aveva dichiarato: “Non ci sono segnali imminenti di attacchi di Israele contro l’Iran”. Le sue parole sono offensive, così come vuoto è l’invito a cessare il fuoco. Come per Gaza. Come per i quasi 60.000 civili palestinesi massacrati nel silenzio complice dell’Italia, che continua a mantenere in vita gli accordi di cooperazione militare.
Il governo Meloni continua a intrattenere relazioni economiche e militari con Netanyahu, che da mesi porta avanti un’aggressione spietata contro la popolazione di Gaza e ora sfida l’equilibrio regionale con un’azione militare contro l’Iran. Chi bombarda l’Iran alla vigilia dei negoziati lo fa per sabotare la pace, non per difendere la sicurezza. Lo fa per restare aggrappato al potere.
Le parole di Tajani restano vuote finché non si tradurranno in azioni concrete: interruzione immediata della cooperazione militare con Israele, sanzioni, pieno sostegno alla diplomazia internazionale e un’iniziativa per fermare la proliferazione delle armi nucleari.” Così Angelo Bonelli Parlamentare AVS in una pausa dei lavori a Montecitorio


